Tra riciclo e riuso: le Buste-Cestino per la raccolta differenziata di classe


(il videoracconto della nostra azione a cura di Davide Ferraro 1 E a.s. 2017-18)
L’azione “Le buste-cestino: riciclo e riuso verso la differenziata.. e oltre!” presentata alla Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti 2017 unisce riduzione, riuso e riciclo (e continua ancora oggi!)

E’ stata creata una “banca del riuso” dove ciascuno si senta attore di tale gesto sostenibile che ci chiede l’Europa: riusare invece di buttare e ancor prima di riciclare. Per ora la nostra banca del riuso sarà dedicata esclusivamente a quelle che abbiamo chiamato le “buste-cestino”: le due banche del riuso presenti in centrale e in succursale sono scatoli di cartone, anch’esso riusato, e sono segnalate da apposita targhetta.

Tutta la comunità scolastica può riempirle con buste di plastica non-biodegradabili che verranno poi riusate per la “raccolta differenziata di classe di carta e plastica-metalli”.

Abbiamo scelto come oggetto le buste di plastica non-biodegradabile, le quali purtroppo sono ancora in uso nei negozi (tranne i supermercati dove sono vietate), non solo perché esse sono resistenti e quindi adatte a diventare “contenitore-cestino”, ma anche perché non essendo biodegradabili non potrebbero essere “riusate” ad esempio per la nostra “spazzatura”, ossia per contenere i rifiuti indifferenziati e organici, quindi dopo l’uso esse andrebbero riciclate conferendole nella raccolta differenziata della plastica. Invece è più sostenibile il loro riuso come cestini e su questo appunto si concentrerà la nostra riflessione:

riusare prima di ancora di riciclare.

Tale iniziativa di riuso però a sua volta potenzia anche la stessa raccolta differenziata della scuola, ossia il riciclo di carta, plastica e metalli, rendendola più sostenibile proprio grazie al riuso e alla “riduzione” dei rifiuti: infatti un cestino appositamente prodotto per la raccolta differenziata di classe sarebbe stato meno sostenibile non solo economicamente ma anche ecologicamente, poiché un giorno sarebbe diventato esso stesso rifiuto da smaltire.

Nelle aule compaiono quindi le “buste-cestino” con le etichette colorate: le etichette della carta sono fornite da Asia Napoli, mentre quelle gialle per la plastica e le lattine sono state ideate dai due alunni Italo Pedone IV H (foto sopra) e Davide Ferraro I E (foto sotto), che le hanno caratterizzate con l’elenco dei soli rifiuti presenti in ambito scolastico e sono state appositamente prodotte per noi da Asia Napoli.

09 etichetta realizzata dagli alunni con i soli materiali presenti a scuola

etichette plastica strette

Ci auguriamo che il nostro sistema diventi un “modello” anche per altre scuole.

E’ un impegno delle singole classi occuparsi responsabilmente dei propri cestini, usandoli correttamente e svuotandoli periodicamente nei contenitori al piano che poi saranno svuotati nei nuovi contenitori più grandi fornitici da Asia Napoli.

Infine non poteva mancare uno stimolo ad una sana competizione in tema di sostenibilità e di responsabilità: sul modello dei “Comuni Virtuosi” a fine anno sarà premiata la classe “riciclona”: una o più classi saranno scelte ad esclusivo e insindacabile giudizio dei collaboratori scolastici tra quelle che durante l’anno lasceranno la propria aula più pulita e senza rifiuti non-differenziati.

Fonte:

La pagina del progetto:

Lascia un commento