Cambiamenti climatici: un crimine contro l’umanità e una responsabilità individuale

 

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(foto di Hannah Parchamento, IF)
Le tematiche ambientali hanno arricchito la nostra meditazione durante “Giornata Europea dei Giusti“.
Infatti il 6 marzo 2019 è stata celebrato, per la prima volta anche a Napoli su iniziativa del Liceo Mercalli, la “Giornata Europea dei Giusti” che è stata istituita dal Parlamento Europeo in ricordo di chi si è opposto e si oppone “con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi”.
L’evento si è svolto la mattina a scuola e il pomeriggio sul sagrato e le scale della Chiesa di Santa Teresa a Chiaia, dove era presente, insieme al Liceo Mercalli, anche un laboratorio per bambini (a cura dell’associazione “Artétèca at Work”).
Dai liceali è emersa la proposta di inserire tra i “crimini contro l’umanità” il “cambiamento climatico”, alla luce dell’idea di una “giustizia ambientale”: a questo proposito riportiamo qui sotto i due testi letto da Gabriele Elia (VB) e da Raffaele Tartaglia (IV D), ringraziando anche le prof.sse Renata Coppola e Carla Baffa.
Sono ritornate quindi due tematiche affrontate già tre anni fa presso il nostro liceo in un laboratorio di cittadinanza mondiale (di cui abbiamo scritto qui): giustizia ambientale e migranti ambientali.
Quest’ultima tematica ci è stata ricordata proprio dai bambini presenti al laboratorio realizzato durante l’evento: ai rami dei nostri quattro “alberi dei giusti” (naturalmente realizzati con materiali di riuso!), oltre alle storie dei “Giusti” scritte dai liceali, i bambini hanno legato anche dei modellini di carta riciclata raffiguranti omini e barchette, simbolo dei migranti in mare salvati dai Giusti di oggi (foto sopra).

In UK si richiede considerare l’Ecocidio un Crimine contro l’umanità:
https://www.stopecocide.earth/

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“Occorre agire immediatamente per il clima, come se la vostra casa fosse in fiamme”.
Queste le parole della sedicenne svedese Greta Thunberg che da mesi è considerata la paladina della lotta per la salvezza dell’ambiente.
Oggi mercoledì 6 Marzo siamo qui per commemorare coloro che hanno perso la vita o che hanno lottato audacemente contro i “crimini contro l’umanità” nella giornata europea dei giusti.
Ma nel 2019 “non salvaguardare l’ambiente” è diventato un “crimine contro tutti noi”, contro tutte le persone che giorno dopo giorno vengono sovrastate da eventi climatici che noi stessi causiamo attraverso il nostro menefreghismo ed il nostro egoismo.
Anche l’ignoranza verso tali argomenti è diventata pericolosa, poiché chi non si rende conto delle trasformazioni che avvengono a livello mondiale, come lo scioglimento di ghiacciai, l’effetto serra e l’innalzamento del livello del mare, è pericoloso ed un potenziale criminale contro tutto il globo.
La terra sta morendo, entro 50 anni saremo sommersi di rifiuti non smaltibili e noi moriremo con lei.
Ci hanno sempre insegnato, a casa ed a scuola, a fare passi più grandi rispetto a coloro che ci lasciano il testimone.
Ci è stato insegnato ad essere uomini migliori dei nostri genitori, ci è stato insegnato di farci valere e ci è stato detto che dovevamo salvare noi quello che altri avevano distrutto.
Oramai manca poco e, con la mancata attenzione di molti, neanche noi potremmo curare una malattia così grave, perché a volte non basta un cerotto, ma occorre un miracolo.
Allora io parlo a tutti quelli che vogliono smettere di combattere, a tutti quelli che se ne fregano ed a tutti quelli che non ci pensano: “Chi si ferma è perduto”.
Allora noi siamo quelli che non si devono arrendere e che devono continuare a sperare, perché ci sarà un giorno in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno!
Ci sarà il giorno in cui il mondo cadrà e tutti noi cesseremo di esistere, ma non è questo il giorno!
per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, io vi invito a resistere ed a non abbandonare mai le speranze, perché non sono gli altri, ma siamo noi, attraverso grandi lotte, anche attraverso piccole azioni giornaliere, che forse ci riusciremo a salvare dall’imminente catastrofe, per avere un mondo migliore dove anche noi faremo parte dei giusti!
Gabriele Elia, classe V B.

Il 6 marzo noi del liceo Mercalli ci siamo riuniti sui gradoni della chiesa di Santa Teresa a Chiaia per celebrare la giornata europea dei giusti, ovvero coloro che si sono impegnati per salvare vite umane vittime di genocidi, stermini e crimini contro l’umanità, assumendosene la responsabilità individualmente.
L’insegnamento dei giusti è che al di sopra di ogni legge, norma o disposizione, a guidare le nostre azioni
deve esserci il principio della difesa della dignità umana senza nessuna distinzione né di lingua, né di religione, né di etnia.
I giusti ci insegnano bisogna agire pensando non solo al proprio bene, ma anche a quello del prossimo comprendendo che a lungo andare le due cose coincidono.
Giusto è chi trova intollerabile ogni sofferenza ovunque nel mondo, è giusto chi seppellisce il fratello per restituirgli dignità come l’Antigone della tragedia greca, ed è giusto chi soccorre il naufrago anche quando la legge glielo proibisce, affrontandone le conseguenze.
L’odio non si presenta sempre allo stesso modo: ogni epoca ha il suo male e ogni male ha i suoi giusti.
Anche il presente ha i suoi problemi ed anche oggi la dignità umana è offesa costantemente nel mondo, ma anche molto più vicino a noi di quanto immaginiamo.
Onorare la memoria dei giusti quindi vuol dire prendere una posizione chiara, vuol dire raccogliere l’eredità
di queste persone, vuol dire scegliere l’esempio di Salvo D’acquisto, di Ghayath Mattar, di Felicia Impastato
e di tutti i giusti come loro, ricordarli vuol dire costruire il futuro sulla base di questi valori, un futuro libero dall’odio, dall’esclusione e dalla violenza.
Raccogliere la loro eredità e seguire attivamente il loro insegnamento vuol dire che quando tra cinquant’anni il presente sarà storia e le contraddizioni di oggi emergeranno in tutta la loro abominevole evidenza, noi sapremo di aver scelto la parte giusta, la parte che tante persone, forse non ancora riconosciute come Giusti tra le nazioni, perseguono ogni giorno per difendere il pianeta e la dignità degli
uomini.
Sapremo di essere stati dalla parte di Greta Thunberg, la giovane svedese che combatte in difesa
dell’ambiente denunciando la cecità di chi per mero profitto condanna le generazioni future.
Scegliere di seguire l’esempio dei giusti vuol dire anche difendere e riconoscere il lavoro degli operatori che quotidianamente si impegnano per restituire la dignità alle migliaia di profughi che, anche alle porte della nostra Europa, sono condannati ad un’esistenza misera in nome di interessi politici.
Essere giusti è quindi un impegno reale, scegliere di stare con i giusti vuol dire rifiutare l’indifferenza e
lottare per difendere sempre il prossimo ciò in cui si crede.
Raffaele Tartaglia, classe IV D.

LINKS UTILI:
La proposta del Liceo Mercalli: la Prima Giornata Europea dei Giusti a Napoli.
https://www.liceomercalli.edu.it/dettaglio_news.php?id=248#.XI41kh7ck0M

L’iniziativa per i bambini (Ass.Artétèca at work).
6 marzo 2019: giornata europea dei giusti

Le foto.

https://m.facebook.com/media/set/?set=a.1277270689097253&type=3

Per la prima volta a Napoli…con il Liceo Mercalli si celebra la Giornata Europea dei Giusti. 06.03.2019

Posted by Liceo Scientifico "Giuseppe Mercalli" – Napoli on Wednesday, March 6, 2019

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