Fenomeni Meteorologici Estremi, Produzione Alimentare e Desertificazione

I fenomeni meteorologici estremi mettono a rischio ogni anno la produzione alimentare del nostro pianeta: è la principale causa delle carestie e della mancanza di risorse idriche.

Gli scienziati hanno dimostrato che i fenomeni meteorologici estremi incidono sulle regioni agricole. Gli studiosi sperano che non sia il surriscaldamento globale a causare questi fenomeni, anche se i fatti supportano il contrario.

Mentre in Occidente non sentiamo molto questo problema, alcuni paesi orientali come la Cina già hanno intrapreso vie precauzionali, affittando o comprando terreni in altre parti del mondo fertili come il Sud America. Continuando di questo passo le risorse diminuiranno e i prezzi del cibo aumenteranno sempre di più. Preoccupanti sono le esperienze dirette vissute da alcune nazioni come l’Irlanda del 1800: essa aveva abbastanza risorse per sopravvivere ma la popolazione non poteva permettersi il cibo, che aveva costi da capogiro. 

I picchi dei costi del cibo sono spesso associati ai momenti di crisi del Terzo mondo, infatti le zone più colpite sono i paesi meno sviluppati, perché il settore primario è alla base della loro economia.  Un ulteriore problema che devono affrontare questi paesi è la mancanza d’acqua, chiamata anche stress idrico.  Ciò è dovuto dall’aumento delle temperature che causa aridità, siccità o perfino desertificazione. 

I paesi sviluppati in alcune situazioni, invece di aiutare i paesi in via di sviluppo, non fanno che peggiorare la situazione.  Gli USA, ad esempio, hanno trasformano il 40% del mais in carburante alternativo; il loro carburante però non è per niente efficiente. Inoltre il mais non è solo fondamentale per l’America ma era il bene primario del continente africano, che ora ne riceve molto meno. Gli effetti negativi dei fenomeni metereologici sulla produzione alimentare sono presenti anche in paesi sviluppati come il nostro, infatti a fine maggio 2019 c’è stata un’ondata di maltempo nel Nord Italia. Queste grandi perturbazioni hanno distrutto serre, abbattuto alberi, devastato coltivazioni e pascoli, causando danni da 400 milioni di euro.

Questi fenomeni non sono per niente da sottovalutare: la storia ci insegna che in alcuni casi possono creare catastrofi inimmaginabili che anticamente erano in grado di generare terrore. Il mito del diluvio universale infatti è frutto di un testo sumero che è giunto fino a noi grazie al racconto della Bibbia. Esso è infatti il ricordo di una terribile alluvione che colpì la regione di Sumer. L’ esempio dei Sumeri dovrebbe farci riflettere, perché oggi un evento del genere creerebbe danni su una scala molto più larga. 

Una delle sfide più grandi che l’umanità deve affrontare sarà sfamare una popolazione in aumento senza sconvolgere l’ambiente circostante e senza alterare la biodiversità di ogni paese, facendo fronte al continuo aumento della temperatura e ai fenomeni meteorologici estremi.

Sulla Giornata Mondiale della Desertificazione: il nostro post.

Fonti: Sky TG 24 (Maltempo Fonti a Rischio), Sapiens 1, Addio ai Ghiacci di Peter Wadhams, Focus (L’Impatto dei Cambiamenti Climatici sull’Agricoltura), Sito Ufficiale Unione Europea (Le Conseguenze dei Cambiamenti Climatici).

Siti e Libri Consigliati:

Autori: Lorenzo Capuozzo, Antonio Palomba, Michele di Pasquale, Antonio Cundari.

Classe 1E, Liceo Mercalli

Professoressa Ranucci.

[Questo post è collegato alla mappa interattiva sviluppata nella Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti 2019].

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