Malattie Respiratorie e PM10

20200211_232501

La sigla pm10 identifica una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche. È costituito da polvere, fumo, micro gocce di sostanze liquide denominato in gergo tecnico aerosol: esso, infatti, è un insieme di particolati, ovvero particelle solide e liquide disperse nell’aria con dimensioni relativamente piccole. Queste particelle presenti nell’atmosfera sono indicate con molti nomi comuni: polvere, fuliggine e caligine per quelle solide e nebbia per quelle liquide. L’aria è composta dal 78,09% di azoto, dal 20,9% di ossigeno, dal 0,93% di argon e per lo 0,04% di anidride carbonica.

A causa dell’inquinamento i livelli di anidride carbonica e di particolato stanno aumentando e sono sempre più frequenti le malattie respiratorie. Le elevate concentrazioni di inquinamento atmosferico continuavano ad avere ripercussioni negative sui cittadini europei, le malattie che si contraggono a causa di esso sono considerate pneumopatie ambientali. La maggior parte degli inquinanti dell’aria causa la contrazione dei muscoli delle vie aeree, restringendole.

Il polmone è l’organo essenziale per la respirazione per molti animali. La sua principale funzione è di trasportare l’ossigeno atmosferico ai fluidi corporei come sangue, e di espellere anidride carbonica da essi all’atmosfera. Questo scambio di gas è compiuto, nei vertebrati più evoluti, in un mosaico di cellule specializzate che formano delle piccole sacche d’aria chiamate alveoli. Con l’aumento dell’anidride carbonica sono presenti malfunzionamenti nei polmoni per l’errato scambio di ossigeno e CO2 e la causa principale è il peggioramento delle malattie croniche. Il peggioramento delle malattie è dovuto all’aumento di mezzi inquinanti nei centri urbani e alla respirazione di fumi tossici prodotti dalle industrie.

La patologia più frequente è l’asma anche se ci sono altre patologie che sono dovute all’inquinamento come l’enfisema. L’enfisema è caratterizzato da una progressiva distruzione degli alveoli polmonari, le strutture a forma di sacchetto che si trovano all’apice delle diramazioni più piccole dei bronchi polmonari e che rappresentano la sede ove avvengono gli scambi gassosi tra il sangue e l’aria che respiriamo. Negli alveoli il sangue si carica di ossigeno e rilascia il suo carico di anidride carbonica che viene eliminato con l’aria espirata. Nell’enfisema, la distruzione progressiva degli alveoli, comporta una riduzione della superficie polmonare adibita agli scambi gassosi. Ne risulta che il sangue si impoverisce di ossigeno, mentre aumenta il livello di anidride carbonica trasportata nel sangue. I pazienti affetti da questa condizione presentano dispnea (affanno) prima da sforzo, poi gradualmente anche a riposo e tosse cronica.

Le malattie respiratorie croniche, malattie croniche delle vie aeree e delle altre strutture polmonari, rappresentano una vasta gamma di gravi condizioni patologiche. Sono tra le principali cause di morbilità e mortalità e si prevede un trend in crescita per i prossimi anni. L’impatto delle malattie respiratorie croniche, oltre a causare morti premature, ha importanti effetti negativi sulla qualità della vita e sulla disabilità dei pazienti. In Italia le malattie respiratorie, dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare. Tra le patologie prevenibili vi sono l’asma, le allergie respiratorie, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), le malattie professionali polmonari, la “sleep apnea sindrome” e l’ipertensione polmonare. 

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che determina una infiammazione cronica dei bronchi con iperreattività a numerose cause irritative. Colpisce circa 300 milioni di persone nel mondo, può insorgere a qualsiasi età e può essere legata o meno ad una sensibilizzazione allergica. L’asma causa ricorrenti episodi di dispnea (affanno) caratterizzati da respiro sibilante e senso di costrizione toracica, accompagnati da tosse; gli attacchi sono più frequenti al mattino o durante la notte. 

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia delle vie respiratorie (dei bronchi e dei polmoni), che può essere trattata ma dalla quale non si guarisce (è cronica) e che provoca una parziale ostruzione delle vie aeree, cioè una riduzione persistente del flusso aereo (ostruzione bronchiale). E’ una condizione che rende difficile la respirazione ed è dovuta alla somma degli insulti che si verificano nei polmoni di un paziente nel corso degli anni, principalmente a causa del fumo di sigaretta. Tende ad essere progressiva, cioè a peggiorare nel tempo e chi ne è affetto può presentare un’importante risposta infiammatoria cronica delle vie aeree in risposta ad una malattia infettiva o all’esposizione a particelle, fumi e vapori irritanti (riacutizzazioni di BPCO). 

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, nota anche con l’acronimo OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è una condizione caratterizzata da pause nella respirazione durante il sonno, dovute all’ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree. L’interruzione temporanea della respirazione causa una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. Dal punto di vista clinico, è caratterizzata da sonnolenza diurna e/o alterazioni delle performance diurne e da russamento nel sonno. 

Le bronchiectasie sono una condizione caratterizzata da vie aeree stirate e dilatate in maniera abnorme, a causa della formazione di tappi di muco. Sono spesso causate da un’infezione o da altre condizioni in grado di danneggiare le pareti delle vie aeree e che impediscono un’adeguata eliminazione del muco. L’accumulo di muco espone al rischio di colonizzazione batterica e dunque di nuove infezioni che a loro volta possono produrre ulteriori danni alle vie aeree, dando avvio a un circolo vizioso. Col tempo i danni possono diventare così gravi da ostacolare il passaggio dell’aria attraverso le vie aeree (insufficienza respiratoria) e creare problemi all’ossigenazione di tutti gli organi e tessuti dell’organismo.

Autori: Luigi Sepe, Keila Dos Santos 

Classe: 2F

Prof.ssa Livia Frizzi

[Questo post è collegato alla mappa interattiva sviluppata nella Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti 2019].

Lascia un commento