Le Microplastiche

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La plastica è un materiale importante di cui la nostra economia fa ampio uso. Non solo semplifica la vita in vari modi, ma spesso è più leggera o meno costosa rispetto ai materiali alternativi. Tuttavia, se non la si smaltisce o ricicla correttamente dopo l’uso, spesso viene rilasciata nell’ambiente, dove può persistere per lunghi periodi e disgregarsi in frammenti sempre più piccoli, noti con il nome di microplastica, che sono motivo di preoccupazione. 

La microplastica è un insieme di particelle solide estremamente piccole (in genere di dimensioni inferiori a 5 mm) composte da miscele di polimeri (i componenti principali della plastica) e da additivi funzionali. Tali particelle possono contenere anche impurità residue provenienti dai siti di produzione. Possono formarsi accidentalmente in seguito all’usura e al deterioramento di frammenti di plastica di maggiori dimensioni, compresi i tessuti sintetici, oppure possono essere fabbricate e aggiunte intenzionalmente a determinati prodotti per uno scopo specifico, ad esempio come granuli esfolianti negli omonimi preparati per il corpo e per il viso.

[Questo post è collegato alla mappa interattiva sviluppata nella Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti 2019].

Autori: Mario Miale, Gianmarco Musto, Alessandro Funaro, Vincenzo Del Genio, Classe 1H, Prof.ssa Rosanna Esposito.

Fonti:

Microplastica – ECHA

Cosa Sono Le Microplastiche?

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